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Oggi, 8 marzo, giornata internazionale della donna, è doveroso non dimenticare le lotte sociali e di classe che le donne hanno dovuto faticosamente portare avanti negli anni per ottenere il riconoscimento ad esistere.

Doveroso non ignorare il fatto che oggi, tante, troppe donne in Italia e nel modo subiscono discriminazione e violenza ed e’doveroso impegnarci perché ogni diritto conquistato non ci venga negato.

La mia donna simbolo di questo 8 marzo l’ho conosciuta a Kabul qualche anno fa: Laila: Una donna dal passato di morte ma mai morta.
Una donna alla quale la sorte aveva negato di esistere che dona a chi l’incontra uno sguardo ricco d’amore.

Il mio desiderio quello di riconoscermi in lei oggi e tutti i giorni della mia vita perché in lei ho trovato il valore per la vita.

Incontrando i suoi occhi ho capito che l’Amore è rispetto.

Ascoltando il suo silenzio ho imparato che ogni giorno lo devo a me stessa.

Toccando le sue mani ho desiderato trovare carezze da chi mi ama e non offese.

Ricordiamoci che valiamo perché esistiamo ed io ringrazio Laila perché abbracciandola l’ho fortemente compreso e oggi, ne son certa, abbraccia anche tutti voi.

Buon 8 marzo a tutte e a tutti.

Maria Luisa Pianegonda